La mia storia

Una narrazione autentica delle tue origini, dei valori trasmessi dalla famiglia, delle difficoltà e rinascite, fino alla missione attuale.
Scopri perché una borsa può cambiare tutto.

Sono Ornella Auzino, nata a Napoli nel 1980.

Mia madre, la signora Titina, come tutti la chiamano, ha iniziato a lavorare a soli 15 anni in una fabbrica di guanti. È lì che ha imparato a curare i dettagli, a lavorare materiali complessi e, soprattutto, a cucire. Competenze che, anni dopo, le sarebbero tornate preziose quando, insieme a mio padre, il signor Gino, come lo conoscono in tanti, ha deciso di fondare un'azienda di pelletteria a Napoli.

Erano gli anni '80, un'epoca d'oro per il Made in Italy, quando i piccoli brand rappresentavano un'alternativa autentica e accessibile ai grandi nomi della moda. In quegli stessi anni nasce anche mio fratello, e insieme passiamo lunghi pomeriggi nascosti sotto i banchi da lavoro o a giocare tra i rotoli di fodera. I rumori delle macchine, dei martelli, delle cucitrici hanno accompagnato la mia infanzia e la mia adolescenza.

Poi arrivano anni più difficili. La crisi economica colpisce anche l'azienda dei miei genitori. Ma grazie al loro talento artigianale, riescono a reinventarsi, da brand diventano un laboratorio conto terzi per importanti marchi del lusso.

Finché, purtroppo, arriva una crisi ancora più grande. L'azienda non regge. Sono anni duri. Passiamo dalle stelle alle stalle. Anni dolorosi, in cui però imparo quanto valore ci sia nel lavoro, quanto sacrificio richieda una produzione ben fatta, e quanto valgano davvero i soldi.

Mio fratello parte per l'Australia, dove vive ancora oggi. Io, invece, decido che la fabbrica non è il posto dove voglio costruire il mio futuro. Mi sbagliavo.

Perché dieci anni dopo, quando la mia prima figlia Federica ha poco più di un anno, sento il bisogno di rimettermi in gioco. Decido di creare la mia fabbrica. Sono anni intensi, complicati, anni in cui imparo tantissimo, sul lavoro e su me stessa.

Nel 2021 nasce il mio secondo figlio, Francesco, una gioia immensa. Ma è anche l'anno in cui vivo il dolore più profondo che un genitore possa affrontare, la malattia e poi la perdita di Federica.

Dal 2021 la mia vita cambia radicalmente. Ma, nel bene e nel male, continuo a sentire un'esigenza forte: non smettere di sognare, e costruire i miei sogni aiutando gli altri a realizzare i propri.

Oggi, in fabbrica, affianco designer, imprenditori, hobbisti, appassionati di moda e sognatori di ogni tipo nella creazione della propria collezione di borse. Lo faccio attraverso la produzione, la formazione e la consulenza personalizzata.

Se sei qui, non è un caso. È il momento giusto per realizzare le tue borse.

Cambieremo il mondo attraverso la bellezza. Viva il Made in Italy, viva chi ci prova e non smette di sognare.

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